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Medicine che vengono dalla natura

La moderna fisica sistemica studia la natura nei suoi fenomeni fisici agendo e realizzandoli matematicamente. La modera formazione dei fisici sistemici ha acquisito la conoscenza della natura rappresentandola con una formazione  appunto sistemica. In questo modo i sistemi viventi sono rappresentati allo stesso modo dal più piccolo dentro i più grande in armonia di crescita. Dall’atomo al satellite il tutto viene appunto rappresentato da un punto. Da qui tutte le forme della natura con le sue armonie di base: i frattali. Per capire meglio le medicine naturali dobbiamo fare un passo nell’antichità. Gli stessi antichi  saggi che prima di Cristo avevano compreso perfettamente le leggi della natura. La Medicina Tradizionale Cinese si è basata su queste leggi già 5000 anni fà. Dalla fisica sistemica è nata la moderna medicina sistemica che si basa fondamentalmente sulle moderne leggi della fisica sistemica. Da qui tutta la conoscenza della massa che secondo la teoria della relatività viene rappresentata dall’energia per la velocità della luce al quadrato. Anche in medicina per modificare la massa è sufficiente dare dei quanti di energia.

esistono vari modi per apportare dei quanti di energia ad una persona:

vibrazionale i suoni:

La terapia vibrazionale che avviene con i suoni ha origine antichissime. I suoni curativi delle campane tibetane per esempio. Il suono è in effetti una delle primarie fonti di origine dell’energia della vita. Il suono ci colpisce emotivamente, come quando ascoltiamo musica che evoca la gioia , la tristezza o anche la paura . Il suono cosciente può creare calma quando viene implementato in un ambiente favorevole e tranquillo . Alcuni terapeuti alternativi ritengono che, se usato intenzionalmente , il suono può favorire la guarigione nel corpo e nella mente. I diapason utilizzati in terapia sono stati inventati da un ingegnere Statunitense  di nome Richard D. Utt un kinesiologo che con lo scopo di curarsi per una grave malattia genetica andò in Tibet per rilevare le frequenze vibrazionali della campane tibetane e riportarle con dei diapason. Arrivò così a inventare delle frequenze vibrazionali risonatrici nei rispettivi meridiani agopunturali.

elettrico:

La biorisonanza magnetica pulsante è il primo esempio dell’applicazione della fisica quantistica alla medicina. Apparsa per la prima volta nel 1992, è una applicazione nella quale onde magnetiche pulsate ricreano le frequenze emanate naturalmente dalle cellule stesse, rafforzandole e stimolandone l’autoguarigione in caso di “malattia”. Nella vita di ogni giorno, infatti, la carenza energetica comporta un invecchiamento accellerato delle nostre cellule che, prive della loro ricarica naturale di energia, non sono più in grado di svolgere le proprie funzioni caratteristiche anzi, non rigenerandosi determinano una drastica riduzione delle nostre difese immunitarie. Ogni singola cellula del nostro corpo è circondata da un campo magnetico che interreagisce coi campi magnetici circostanti. La cellula può essere quindi considerata come un generatore di energia che tende ad assorbire o rigenerare attraverso la membrana, determinate sostanze.

Questo particolare funzionamento viene influenzato dalle variazioni dei campi elettromagnetici vicini, come una porta che viene aperta o chiusa a seconda delle diverse sollecitazioni provenienti dall’esterno. La presenza di fattori di disturbo quali lo stress,l’affaticamento, e l’ inquinamento ,interrompono la ricarica energetica cellulare e fanno chiudere la porta delle nostre cellule che senza ricarica accumulano detriti e scorie tra cui i più noti radicali liberi che a loro volta aggravano la difficoltà di ripristino energetico.(E’ possibile misurare l’effetto della biorisonanza sulla rimozione dei radicali liberi). Queste cellule impossibilitate a ricaricarsi, si indeboliscono e si predispongono allo stato di malattia. La biorisonanza riordina in modo naturale le funzioni del nostro organismo.

L’effetto terapeutico dipende dal particolare tipo di onda e dalla frequenza degli impulsi erogati con segnale uguale a quello prodotto dalla cellula del nostro corpo. Pertanto l’azione dei treni d’onda a diversa frequenza penetra nell’organismo ed entra in risonanza con gli organi interni stimolandone le funzioni. Le intensità sono dell’ordine di pochi sino ad alcune centinaia di fotoni al secondo per centimetro quadrato di superficie d’emissione. Una delle sorgenti è probabilmente il DNA. Queste intensità trasmettono informazioni essenziali per la regolazione della reattività biochimica dei potenziali di membrana, per la trasmissione nervosa, per l’immunostimolazione, per la regolazione dell’accrescimento, per i ritmi biologici e altro ancora.

E’ importante comunque comprendere che il nostro corpo non è così semplice da poter instaurare un processo rigenerativo con l’applicazione di una singola frequenza; nella maggior parte delle strutture cellulari sono in gioco sistemi integrati che devono essere stimolati nello stesso tempo da diverse frequenze per assicurare il successo terapeutico.

 

luce e colori. 

La luce è fonte di energia vitale. Il sole ha un’effetto curativo terapeutico, basta ricordare gli effetti generativi della luce solare su una delle principali vitamine del corpo umano: la Vitamina D. Prima della scoperta della streptomicina che avvenen grazie al dott. Schartz nel 1943   (la streptomicina è il farmaco oggi usato per la cura della tubercolosi) la migliore cura per la TBC era l’esposizione al sole: famosissimo il sanatorio di Leysin in Svizzera dove la Dott.ssa Marthe NICATI (1898-1958), medico di vasta esperienza e donna di gran cuore, ha dedicato la sua vita agli ammalati. Dal 1939 al 1945 è medico assistente nel sanatorio “Les Alpes Vaudoises” di Leysin.  Essa ha quindi la magnifica idea di proporre una “GIORNATA DEL MALATO” e sceglie per questa ricorrenza la prima domenica di marzo. Dapprima, a partire dal 1939, questa giornata si celebra solo a Leysin e dintorni, a partire dal 1943 essa è stata ufficialmente riconosciuta e da allora ha luogo ogni anno in tutta la Svizzera.  il Dott. August Rollier (1874-1954) a partire
dal 1903 sviluppa un nuovo metodo, la elioterapia, vale a dire una irradiazione prudente e progressiva dei pazienti affetti da tubercolosi ossea(il sole non era adatto per curare la tubercolosi polmonare),
abbinata a un nuovo metodo di ortopedia e a misure occupazionali. Questa terapia è un successo internazionale e a partire dal 1930 viene applicata in circa 30 cliniche sotto il controllo del Dott. Rollier la cui efficacia della  terapia era stata riscontrata in  più di 70 cliniche e sanatori che ospitarono 3000 pazienti, seguiti e curati da 30 medici e 300 infermiere.
A partire dal 1956 e negli anni successivi queste cliniche chiudono in seguito all’introduzione delle terapie con antibiotici: l’uso di streptomicina, P-A-S ecc. non richiede più lunghi periodi di degenza. La terapia alla luce del sole vene così completamente dimenticata.

Oggi è molto usata nelle terapie naturali la cromoterapia che se applicata sui punti d’agopuntura può raggiungere effetti insperati.

aghi

tocco e manipolazione

piante medicamentose

 

 


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