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Gnatologia

La gnatologia si occupa di studiare il regolare funzionamento dell’apparato masticatorio in rapporto alla funzionalità dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) all’occlusione dentale e ai muscoli masticatori.

Nell’ambito gnatologico i quadri patologici tuttavia non si riferiscono solamente ai disturbi tipici della masticazione alterata ma prevedono spesso l’associazione di altri disturbi generandosi patologie complesse inquadrabili con il termine di disfunzione cranio-cervico-mandibolare (d.c.c.m.) indicativa della molteplicità dei sistemi interessati.

Alcuni sintomi sono infatti squisitamente odontoiatrici e tipici della disfunzione: dolore, spesso intenso, a carico dell’articolazione temporomandibolare o della muscolatura masticatoria, difficoltà nei movimenti della bocca che talvolta arriva al blocco, scrosci articolari, irregolarità nei tragitto di apertura-chiusura della bocca, disturbi da parafunzioni come il serramento diurno dei denti o il bruxismo notturno.

Altre volte i disturbi sembrano esulare dal distretto masticatorio propriamente detto ma sono ad esso funzionalmente collegati come: cefalee, dolori cervicali, vertigini, dolori alla lìngua, mal d’orecchio, ecc. Molto spesso infine si aggiunge una componente psicogena come fattore aggravante o perpetuante o addirittura scatenante. Altre volte invece raggiungono altri stadi che comprendo le patologie del rachide dell’anca o le patologie pelviche e\o ginecologiche.

 

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